Si sta svolgendo questa mattina, nella Sala B di Piacenza Expo, il convegno organizzato da IATT nell’ambito della quarta edizione della mostra-convegno Pipeline & Gas Expo. Siamo già in seconda giornata e la grande partecipazione ai convegni, tutti altamente specialistici, rende l’idea dell’importanza, percepita trasversalmente, che ricopre questo settore nel panorama energetico nazionale.
Inaugurato con i saluti istituzionali di Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & Exhibitions – organizzatore della fiera – insieme all’introduzione della segretaria generale di IATT Paola Finocchi, il convegno prenderà in esame, grazie a numerosi interventi di carattere tecnico, l’attualità e le possibilità strategiche rappresentate dalle tecnologie senza scavo – o trenchless – nella progettazione e realizzazione delle reti gas del futuro e del risanamento di quelle già esistenti, a beneficio di una transizione energetica più “pulita”, meno impattante a livello ambientale e con costi più contenuti rispetto alle tradizionali procedure di scavo a cielo aperto.
Le soluzioni e le attività del segmento “no dig” sono ormai riconosciute e consolidate, non solo all’estero, ma anche sul territorio nazionale. Gli interventi dei referenti di enti di normazione del calibro di UNI e CIG (Comitato Italiano Gas) racconteranno come le buone pratiche nate e “messe a terra” dall’expertise di imprese che da decenni operano in questo settore, necessitano ora di essere riconosciute anche a livello normativo. Una svolta che vuole consolidare a livello di standard queste tecnologie e procedure. A partire dalla UNI/PdR 166:2024, nata proprio su iniziativa di IATT, che prevede il riconoscimento formale delle figure professionali del Trenchless Manager e del Trenchless Specialist e ne definisce requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità.
Nel prossimo numero di Perforare l’approfondimento integrale con un servizio dedicato al convegno.













