La giusta strada per una qualificazione seria ed oggettiva degli operatori economici negli appalti pubblici. È questa la sintesi che il presidente dell’ANAC (l’Autorità anticorruzione), Giuseppe Busia, con il Comunicato n. 3 del 25 febbraio 2026, conferma riguardo alla validità delle posizioni di AIF sulla qualificazione SOA cat. OS21, introducendo ulteriormente il controllo della Stazione Appaltante e la continuità dei requisiti.
La stessa AIF (Associazione Imprese Fondazioni) ha espresso apprezzamento per il comunicato del presidente di ANAC – che affronta la questione del rispetto dei requisiti previsti dall’articolo 18, comma 24, dell’Allegato II.12 al d.lgs. 36/2023 per il rilascio e il mantenimento dell’attestazione di qualificazione nella categoria OS 21. Tale norma, come noto, richiede che le imprese dimostrino la presenza di operai qualificati con patentino certificato nel proprio organico per ottenere e mantenere la qualificazione nelle categorie SOA OS20b – OS21 – OS35.
L’Associazione Imprese Fondazioni rappresenta le imprese edili specializzate (cat. OS21) che lavorano sovente in subappalto e che investono quotidianamente in attrezzature, sicurezza e personale specializzato, assunto stabilmente in azienda. L’ingegner Gabriele Graziani, presidente di AIF, ha dichiarato che “l’ultimo comunicato dell’ANAC è stato accolto dall’Associazione Imprese Fondazioni con grande apprezzamento da parte di tutte le aziende associate. Le caratteristiche delle imprese specializzate in OS21, rappresentate in AIF, fa sì che l’obiettivo della qualificazione e della sicurezza sul lavoro siano delle costanti imprescindibili. Per questo non possiamo che plaudire l’iniziativa ANAC sulla verifica del possesso dei requisiti di qualificazione (patentino) messa in atto per le SOA, affinché le pratiche distorsive del mercato menzionate dall’Autorità stessa, non abbiano più ragione di esistere”.
Il Comunicato ANAC del 25 febbraio 2026 sottolinea l’importanza di garantire la continuità dei requisiti di qualificazione SOA durante tutto il ciclo di vita del contratto, dalla partecipazione alla gara fino alla sua esecuzione. In questo senso le Stazioni appaltanti sono chiamate a svolgere un ruolo cruciale nel verificare l’idoneità delle imprese affidatarie, assicurando che dispongano di personale qualificato per garantire la sicurezza e la qualità delle lavorazioni. Il presidente Graziani rimarca che “il settore rappresentato da AIF sostiene da anni la necessità di una vigilanza costante e di un controllo rigoroso da parte delle Stazioni appaltanti per prevenire carenze nei requisiti e garantire il corretto svolgimento delle opere pubbliche, affinché la realizzazione dell’opera avvenga in modo corretto e in sicurezza, pertanto la comunicazione ANAC e le azioni sostenute dall’Autorità vanno nella giusta direzione e sono parte fondante delle imprese reali del Paese che cresce responsabilmente”.












