Arrivano le perforatrici per scavare i pozzi di “salvataggio” dell’acqua che si perde. Il problema di Torino è quello della crisi idrica che ha portato la società metropolitana delle acque di Torino (Smat) a una corsa contro il tempo in vista dell’estate. I lavori di perforazione sono in corso in tutta la provincia per costruire nuovi pozzi e riqualificare quelli già esistenti. Quaranta milioni di euro, gli investimenti previsti
Tra i 10 pozzi che la Smat sta riperforando, troviamo quello di vecchio impianto per pompare l’acqua dalla falda alla rete idrica, nel pioppeto di La Loggia, la chi origine di escavazione risale a più di 60 anni fa. Oggi i filtri del pozzo si sono parzialmente otturati. La ristrutturazione di queste infrastrutture idriche per raccogliere l’acqua serve a limitare quella che si perde per strada dalla falda fino al rubinetto di casa. Le lavorazioni, una volta terminate, porteranno cento litri in più ogni secondo rispetto ad oggi nei dieci pozzi rifatti e negli altri scavati ex novo a Scalenghe, Druento, Rivalta, Santena, Chieri, Villa Stellone, Borgo Masino e Borgaro.