Il Consiglio di Amministrazione di Trevifin, presieduto dall’amministratore delegato Giuseppe Caselli, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio individuale e il bilancio consolidato relativi all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. “I risultati dell’esercizio 2025 confermano e rafforzano quanto già emerso negli ultimi anni e nel corso del 2025 – ha dichiarato Caselli – le scelte strategiche intraprese dal Gruppo stanno producendo risultati concreti e coerenti con il percorso di rilancio avviato negli ultimi esercizi. Anche nella seconda parte dell’anno abbiamo mantenuto un approccio selettivo nell’acquisizione delle commesse, privilegiando progetti con adeguati livelli di redditività e caratterizzati da elevato contenuto tecnico. Questo ci ha consentito di migliorare ulteriormente la marginalità operativa e di rafforzare la generazione di cassa. Il 2025 registra un order intake solido e un backlog robusto, elementi che confermano la qualità del nostro posizionamento competitivo e la fiducia del mercato nelle competenze specialistiche del Gruppo. A partire dal 2026, l’evoluzione del mix geografico e l’avvio di nuove commesse strategiche – molte delle quali entreranno nella fase operativa nel corso dell’anno – porranno le basi per un percorso di crescita pluriennale. Questi progetti contribuiranno progressivamente a rafforzare la visibilità e la sostenibilità del portafoglio lavori nel medio termine. Per il quarto anno consecutivo il Gruppo Trevi ha raggiunto gli obiettivi economico-finanziari previsti dal Piano Industriale in essere, confermando la solidità del percorso intrapreso e la capacità del Gruppo di eseguire con disciplina le strategie prefissate. In questo contesto, la manovra finanziaria approvata dal Consiglio di Amministrazione rappresenta un passaggio strategico importante per il rafforzamento della struttura finanziaria del Gruppo. L’operazione è costruita per accrescere ulteriormente la flessibilità finanziaria del Gruppo, consentendo di cogliere con tempestività le opportunità di sviluppo nei mercati con maggiori potenzialità di crescita e di sostenere le linee guida previste dal Piano Industriale 2026-2029. Grazie a una struttura finanziaria più solida e a una strategia industriale coerente con il rilancio degli ultimi anni, il Gruppo Trevi sarà nella condizione di affrontare con fiducia la nuova fase di sviluppo, e di valorizzare appieno il proprio knowhow tecnologico, consolidando il proprio ruolo di riferimento internazionale nel settore dell’ingegneria del sottosuolo”.
I ricavi totali nell’esercizio 2025 ammontano a 624 milioni di euro, rispetto ai 663,3 milioni del 31 dicembre 2024. L’EBITDA ricorrente nel 2025 è risultato pari a 85,5 milioni, in aumento del 2,2% rispetto al precedente esercizio mentre l’EBITDA reported è stato pari a 81,8 milioni, in linea rispetto al 2024 (81,7 milioni). L’EBITDA ricorrente è calcolato al netto dei costi non ricorrenti pari a complessivi 3,7 milioni, di cui 0,7 milioni per costi del personale e 2,9 milioni di costi per servizi. L’EBIT al 31 dicembre 2025 è pari a 47,8 milioni, in crescita di 3,6 milioni rispetto al 2024. L’utile dell’esercizio è pari a 8,6 milioni di euro rispetto ai 5,5 milioni registrati nel 2024, mentre l’utile di pertinenza del Gruppo al 31 dicembre 2025 è pari a 8 milioni (1,5 milioni nel 2024). La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 31 dicembre 2025 è pari a 187,4 milioni di euro, in miglioramento di 11,5 milioni rispetto ai 198,9 milioni registrati al 31 dicembre 2024.
Il portafoglio lavori al 31 dicembre 2025 è pari a 748,1 milioni di euro, mentre gli ordini acquisiti nell’esercizio 2025 sono pari a 734,3 milioni. Tra i lavori più significativi acquisiti dalla Divisione Trevi nell’ultimo trimestre del 2025 si segnalano: il progetto South Commuter Railway CPS – 03b a Manila; l’estensione dei lavori di Porto Rosales “Muelle Sitio 3” in Argentina; il consolidamento del terreno per l’ampliamento della linea 5 della metro di Madrid; il progetto di risanamento e impermeabilizzazione dell’argine di Portsmouth/Portsmouth Levee Remediation project in Ohio; “enabling works” per il progetto residenziale Dubai World Center e lavori di ampliamento del Mediclinic a Dubai; una nuova tranche di attività per l’ampliamento della metropolitana di Roma con Metro C per le stazioni San Pietro, Chiesa Nuova e Ottaviano. La Divisione Trevi ha proseguito il proprio percorso di crescita attraverso l’acquisizione di progetti di elevato valore strategico e tecnico nelle principali aree geografiche, rafforzando ulteriormente il posizionamento del Gruppo nel mercato globale delle opere specialistiche del sottosuolo.
La Divisione Soilmec chiude l’esercizio con una performance in progressivo rafforzamento ed una marginalità in lieve miglioramento rispetto al 2024. A tale riguardo, il chiarimento relativo alle misure tariffarie nel mercato statunitense, avvenuto nella seconda parte dell’anno 2025, ha favorito una ripresa delle vendite negli Stati Uniti rispetto a una prima parte dell’anno caratterizzata da una domanda più debole. A ciò si aggiunge un miglioramento della marginalità derivante da un mix di prodotto più favorevole e dal proseguimento delle iniziative di efficientamento dei processi produttivi e delle attività di procurement.
Fatti di rilievo dopo la chiusura al 31 dicembre 2025 Nel corso dei primi due mesi del 2026 il Gruppo ha acquisito nuovi ordini per circa 157 milioni di euro, rispetto ai 110 milioni acquisiti nel medesimo periodo del 2025. La Divisione Trevi ha, in particolare, acquisito ordini per circa 137 milioni (94 milioni nel 2025), mentre la Divisione Soilmec ha acquisito ordini per circa 24 milioni, di cui circa 4 milioni di ordini intragruppo (21 milioni nel primo bimestre 2025).
Il portafoglio ordini al 28/2/2026 è risultato pari a 837 milioni di euro, rispetto ai 748 milioni di dicembre 2025. Fra i progetti di maggior rilievo acquisiti tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026 si segnalano: il progetto di Manhattan Jail a New York; il progetto Washington Bridge; il progetto Taziz Salt negli Emirati Arabi Uniti; i progetti South Commuter Railway CPS-07 e SEMME nelle Filippine.
Aggiornamento sulle attività operative in Medio Oriente Alla data di redazione del presente comunicato tutte le attività operative nei Paesi del Medio Oriente (Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Qatar) proseguono: non si registrano fermi operativi, rallentamenti significativi o criticità nei cantieri né discontinuità nelle attività commerciali e nella pipeline in essere causati dalle attuali tensioni in corso nell’area.
Anche nell’ipotesi che il conflitto possa protrarsi nel tempo mantenendosi sui livelli attuali, eventuali impatti risulterebbero in larga parte mitigati dai presidi strutturali del modello operativo del Gruppo, quali a titolo esemplificativo: la durata generalmente limitata delle commesse, la fornitura di materiali prevalentemente da parte dei clienti, le clausole di adeguamento dei prezzi nonché la diversificazione geografica, consentono al Gruppo di mantenere un profilo di rischio complessivamente contenuto, senza evidenze di impatti significativi sulle attività in corso e prospettiche.
Guidance 2026 Con riferimento all’esercizio 2026, l’evoluzione del mix geografico e l’avvio di nuove commesse strategiche – molte delle quali entreranno nella fase operativa nella seconda parte dell’anno e contribuiranno in modo più significativo agli esercizi successivi – nonché l’implementazione della Manovra Finanziaria, portano la Società a prevedere:ricavi compresi tra 640-670 milioni di euro; EBITDA ricorrente tra 70-80 milioni; Posizione Finanziaria Netta tra 90-100 milioni, post Manovra Finanziaria.
Rendicontazione consolidata di sostenibilità (CSRD) Nel corso di tale riunione, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Trevi, redatta secondo quanto previsto dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e integrata nella Relazione di Bilancio 2025.
La Società è stata riconosciuta tra i “Leader della Sostenibilità 2025”. L’indagine, basata sulla valutazione delle performance ambientali, sociali e di governance (ESG) delle principali aziende italiane, è stata condotta dal quotidiano Il Sole 24 Ore in collaborazione con Statista, società internazionale specializzata in analisi statistiche.
Nel 2025, il Gruppo Trevi è stato inoltre inserito per la prima volta tra gli “Europe’s Climate Leaders”, la classifica del Financial Times realizzata anch’essa in collaborazione con Statista, che valorizza le aziende europee che stanno compiendo progressi significativi nella riduzione delle emissioni di gas serra (GHG).
Nel corso del 2025, oltre al mantenimento delle certificazioni delle società del Gruppo rientranti nell’ambito della sostenibilità, Trevifin ha superato l’iter per l’ottenimento della Certificazione ISO 37001 per l’Anticorruzione, nonché l’attestazione ISO 30415 in materia di Diversità & Inclusione e la Certificazione 27017 Information Security (cloud).
Piano Industriale 2026-2029 Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Piano Industriale 2026-2029 del Gruppo Trevi, che si fonda sui seguenti elementi chiave:
crescita dei ricavi di Gruppo trainata da entrambe le Divisioni, con un CAGR 2025–2029 complessivo atteso intorno al 5,5%; EBITDA a fine piano previsto nell’intorno di €100 milioni, supportato dal progressivo miglioramento della redditività operativa; Capex medi annui attesi pari a circa €22 milioni, finalizzati all’evoluzione tecnologica e al rafforzamento della capacità produttiva; riduzione significativa dell’indebitamento finanziario netto, con un target di valore prossimo allo zero al termine del periodo di Piano.
Divisione Trevi, principali linee strategiche Rafforzamento del posizionamento nei progetti altamente specialistici in diverse aree geografiche, valorizzando la riconosciuta expertise tecnica della Divisione per sostenere margini più elevati, ridurre la competizione sui prezzi e garantire maggior stabilità dei ricavi.
Maggiore diversificazione del backlog per Paese e tipologia di progetto, con l’obiettivo di mitigare i rischi specifici dei singoli mercati e aumentare la resilienza a eventuali rallentamenti settoriali.
Ottimizzazione dell’utilizzo di personale e macchinari, attraverso una continua flessibilità della forza lavoro e una più efficiente distribuzione geografica della flotta. Un migliore posizionamento degli asset consente di ridurre i costi operativi, estendere la vita utile delle attrezzature e contenere il fabbisogno di capex nel lungo periodo.
Divisione Soilmec, principali linee strategiche Lancio di prodotti ad alto valore aggiunto e tecnologicamente avanzati, rafforzando il posizionamento nei segmenti premium. Il piano prevede l’aggiornamento delle gamme Micropalo e Palo e l’introduzione di nuovi modelli attualmente non presenti a portafoglio. L’integrazione delle linee prodotto supporterà maggiori opportunità di cross‑selling, favorendo una più ampia penetrazione di mercato e un ulteriore sviluppo geografico.
Lancio di una nuova linea di produzione per la gamma micropalo in Sud America.
Evoluzione della supply chain attraverso un ampliamento selettivo della base fornitori, adottando un approccio multi‑source volto a migliorare la resilienza operativa, aumentare l’efficienza e supportare la standardizzazione del portafoglio prodotti, valorizzando al contempo le collaborazioni già consolidate.
Introduzione di macchine dedicate al mercato del noleggio, con l’obiettivo di completare il portafoglio di offerta e rafforzare la presenza del Gruppo in un segmento in crescita. Pur non prevedendo volumi rilevanti nel Piano, tale iniziativa costituisce una direttrice di sviluppo che la Divisione prevede di portare avanti in maniera progressiva compatibilmente alle disponibilità finanziarie.












