mercoledì, Maggio 13, 2026

Bauer, tutte le novità dell’In-House Schrobenhausen (e i punti d’interesse per l’Italia)

Must read

Con quasi 1.500 presenze provenienti da tutto il mondo, il Bauer In-House 2026 ha confermato il suo costante trend di crescita ancora una volta. Decisamente corposa la presenza delle nostre principali imprese di settore, accolte nel quartiere generale del gruppo, a Schrobenhausen, dallo staff di Bauer Macchine Italia con grande attenzione. “La fiera interna è sempre un appuntamento importante perché è un evento dedicato completamente alle nostre imprese – afferma Andrea Ruggero, direttore commerciale di Bauer Macchine Italia – Ogni nostro cliente arriva con le proprie domande e con le proprie necessità, perciò l’In-House rappresenta un fondamentale momento di confronto con il mercato presente. Si tratta di una preziosa occasione non solo per mostrare le novità dell’anno, ma soprattutto per riflettere sullo sviluppo delle macchine Bauer del futuro grazie alle indicazioni forniteci dai clienti”.

Tre macro-aree
Le macchine sono state le vere protagoniste dell’area esterna di Schrobenhausen dove, come consuetudine, era allestita l’esposizione. Tra queste campeggiava una meravigliosa BG7, la storica prima macchina da pali Bauer lanciata nel 1976, che proprio quest’anno festeggia il suo 50° compleanno. Rispetto per la tradizione ma non solo, l’In-House 2026 ha portato con sé una grande ed apprezzata novità: l’ampio salone interno del colosso bavarese, normalmente utilizzato per gli stand di prodotto, è stato allestito anche per ospitare un ricco programma di approfondimenti tecnici e metodologici. I massimi esperti Bauer si sono alternati per garantire una copertura del settore a 360°, entrando nel dettaglio non solo su perforatrici e diaframmi ma anche post-vendita, ricambi e soluzioni di manutenzione programmata. I seminari, aperti a tutti i clienti, hanno permesso alle imprese di interloquire con i professionisti Bauer per comprendere al meglio tutti questi aspetti. Allo stesso tempo le incalzanti domande delle imprese hanno consentito a BAUER di raccogliere la cosiddetta “voce del mercato”, il punto di partenza per lo sviluppo delle nuove macchine e dei nuovi servizi, alimentando così un flusso utile alla crescita reciproca. Infine, la sede produttiva di Aresing ha aperto le sue porte e la manifestazione ha avuto la sua coronazione. Numerosi visitatori hanno preso parte a un tour della fabbrica e altrettanti hanno potuto osservare varie macchine in azione presso il campo prove del Bauer Training Center. Anche in quest’ultima macro-area, il tutto è stato condito con le spiegazioni degli esperti Bauer per assicurare un’esperienza completa e indimenticabile.

Tra le numerose novità di prodotto, una delle più rilevanti è la nuova macchina per benna idraulica GB 80 S. Particolarmente adatta al mercato italiano, proprio durante l’In-House una nuova GB 80 S è stata ufficialmente consegnata a Palingeo, società recentemente entrata a far parte del Gruppo ICOP. Al ritiro della chiave era presente anche il presidente del Consiglio di Amministrazione, Luca Grillo.
“Si tratta di una macchina molto interessante – continua Andrea Ruggero – Si ispira al precedente modello, la GB 50, incrementandone prestazioni e possibilità di impiego. Questa nuova versione prevede un carro base maggiorato per una grande stabilità della macchina, e un incremento dei due argani che passano da 250 a 275 kN per un utilizzo più spinto del free fall. Il peso massimo operativo della benna idraulica è stato aumentato di 3 t, passando dalle 29 t alle attuali 32 t. Tutto questo in una macchina dedicata e ottimizzata per la realizzazione di diaframmi che, nonostante le incrementate prestazioni, adotta lo stesso motore della versione precedente con un enorme risparmio su consumi e oneri manutentivi”. Anche l’idraulica e l’elettronica della GB 80 S sono ottimizzate per la singola metodologia di diaframma con benna idraulica. La macchina può essere allestita fino a 80 m di profondità e può montare una benna da 2,8 m o da 2,5 m, tipica misura di utilizzo in Italia. A livello di spessore dei pannelli la GB 80 S si muove in un range che va da 600 a 1.500 mm, misura ulteriormente estendibile a 1.800 mm.

Sul fronte delle macchine per pali ecco una novità di altissimo livello. La BG 45, uno dei best seller degli ultimi 10 anni, esce di scena per lasciare il palcoscenico alla nuovissima BG 50, una macchina prestazionalmente superiore, ma con un ingombro allineato alla 45. “In estrema sintesi”, riprende l’ing. Ruggero, “nella BG 50 abbiamo una corsa ancora più lunga, nel senso che l’antenna e il suo cinematismo sono stati studiati per avere una lunghezza utile di corsa sull’antenna in discesa singola di 32 m. Per ottenere questo risultato è stato ottimizzato il sistema dei cilindri backstay, che permettono, in questa configurazione a lunghezza massima, di sollevare in fase di montaggio tutta l’antenna in posizione di lavoro senza l’utilizzo di una gru ausiliaria. Inoltre, è stato ottimizzato anche il mast che consente di utilizzare una rotary da 500 kNm. Molto interessante il sistema opzionale di sollevamento del carro per il montaggio e lo smontaggio dei cingoli che permette di trasportare la macchina rimanendo nei 3 m e senza dover utilizzare una gru di grandi dimensioni. La macchina infatti è pressoché auto-smontante utilizzando il radiocomando, inoltre è molto modulare e permette numerose configurazioni di trasporto per adattarsi a tutti i mercati”.
Al di là delle prestazioni nel palo trivellato e rivestito, Bauer ha rivolto estrema attenzione a tutte le metodologie a passaggio singolo: CFA, FDP, Soil Mixing e il cosiddetto CCFA, l’elica continua rivestita, che beneficia del nuovo BTM 600, che può realizzare un palo a elica continua rivestita fino a quasi 32 m in passaggio singolo, con diametri fino a 1.200 mm. “Degna erede della BG 45 – continua il direttore commerciale di Bauer Macchine Italia – la BG 50 ha tanta coppia, tanta forza e queste caratteristiche sono perfette per le lavorazioni che sempre più spesso vengono richieste dai progettisti italiani. Si tratta di una macchina da grandi infrastrutture che mantiene l’enorme flessibilità e modularità necessarie a un mercato complesso come il nostro”.

Nella schiera MAT spicca invece la prima pompa ad alta pressione per jet grouting. La HPI 800 sarà presto messa in commercio e completerà l’offerta MAT per questo specifico utilizzo. Una novità di spessore, considerando anche la presenza e l’impatto dei prodotti MAT sul suolo italiano. Bauer Macchine Italia si è infatti riposizionata sul podio dei migliori clienti di MAT, che le ha conferito il premio “Outstanding Sales Partner 2025” proprio in occasione dell’In-House.
Per quanto riguarda invece le Klemm, via libera a un prodotto con grandi potenzialità: la nuova KR 710-3G, sviluppata partendo dall’apprezzata 709-3G. “La 710 è stata costruita su richiesta del mercato UK, per il cosiddetto segmental flying auger – specifica Andrea Ruggero – Questa metodologia consente di realizzare pali CFA di medio diametro e di media profondità utilizzando una macchina da piccola perforazione ad assetto verticale. La KR 709-3G sino ad ora utilizzata presentava però il suo limite nel diametro massimo, cioè 650-700 mm a una profondità piuttosto limitata. Oggi la KR 710-3G, che è stata sviluppata per questa specifica applicazione e presenta un tiro maggiorato, può eseguire pali fino a 800 mm di diametro, anche a una profondità di 15-20 m dove il terreno lo permette. Il mercato inglese ci ha dimostrato la validità di questo sistema soprattutto per il settore residenziale, dove una macchina da piccola perforazione può rappresentare un’alternativa efficiente ad una perforatrice da palo dal costo e ingombro superiori. Con l’idea di far conoscere anche in Italia questa metodologia, al prossimo Geofluid esporremo una KR 709-3G, la versione da cui è nato il nuovo modello, per introdurre questa tecnologia che può avere grosse potenzialità”.

More articles

Latest article