martedì, Maggio 11, 2021

Aspirazione… realizzata!

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Le tecnologie di aspirazione pneumatica sono una soluzione alternativa alle tecniche di scavo tradizionali che sfruttano l’aria come vettore per scavare, rimuovere e aspirare qualsiasi tipo di materiale solido, fluido o melmoso sia in ambito industriale che civile. Una tecnica che in molti paesi europei è adottata da diversi anni e che in Italia si sta consolidando. Mancava, però, una regolamentazione sull’impiego e le caratteristiche di queste soluzioni. La Gerotto Federico è stata fra le aziende pioniere nel nostro paese di queste tecnologie, grazie agli escavatori a risucchio, e ha scelto di essere fra i promotori e fra gli estensori della prassi “Tecnologia di realizzazione delle infrastrutture interrate a basso impatto ambientale – Sistemi ad aspirazione pneumatica” (UNI/Pdr 97:2020). Il documento – pubblicato a fine 2020 – ha visto protagonisti UNI, IATT (Italian Association of Trencheless Technology), Unindustria e alcuni player italiani del settore.
La profonda convinzione delle potenzialità della tecnologia di aspirazione pneumatica ha portato Gerotto a contribuire in modo fondamentale – proprio con l’IATT (Italian Association of Trenchless Technology) e UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) – al documento che è diventato una Prassi UNI, consentendo a decisori e committenti di conoscere quali siano le indicazioni per la scelta della tecnologia di “aspirazione pneumatica” più corretta, che tenga conto delle prestazioni, delle caratteristiche ambientali, della geologia del sito, delle condizioni tecnico/logistiche e soprattutto della sicurezza. La prassi, che definisce i diversi passaggi del lavoro di aspirazione, riconosce l’enorme importanza delle tecnologie trenchless nel ridurre i disagi socio-ambientali rispetto alle tecniche di scavo tradizionali, nonché la grande flessibilità di utilizzo delle tecniche di risucchio nei più disparati settori industriali, come acciaierie, raffinerie, stabilimenti chimici e petrolchimici, industrie del vetro, cantieri edili, impianti trattamento acque, impianti produzione biogas e molto altro ancora.


“Siamo orgogliosi per aver contribuito in prima linea alla redazione di un documento fondamentale per l’innovazione dei settori che riguardano le costruzioni in generale, e soprattutto l’ambito delle bonifiche e dei sottoservizi – sottolinea Alessandro Gerotto, procuratore speciale dell’azienda di famiglia – Le applicazioni della tecnologia di cui siamo protagonisti sono veramente molteplici e contribuiscono a creare una nuova cultura degli interventi imperniata su tre parole chiave: tecnologia, sicurezza e sostenibilità. Le potenzialità sono enormi in Italia; in Francia e in Inghilterra queste tecnologie sono già nei capitolati per gli appalti nei centri storici. Ad oggi mancava nel nostro Paese un documento che costituisse un riferimento normativo. Grazie a questa prassi si è compiuto un importante passo in avanti”.
La prassi definisce i diversi passaggi del lavoro di aspirazione, riconosce l’enorme importanza delle tecnologie trenchless nel ridurre i disagi socio-ambientali rispetto alle tecniche di scavo tradizionali, nel migliorare la logistica di cantiere e nel promuovere la grande flessibilità di utilizzo delle tecniche di risucchio nei più disparati settori industriali, come acciaierie, raffinerie, stabilimenti chimici e petrolchimici, industrie del vetro, cantieri edili, impianti trattamento acque, impianti produzione biogas e molto altro. Il progetto è stato coordinato da Gianmario Giurlani di IATT, che conferma come “l’aspirazione pneumatica si inserisca nel più ampio alveo delle tecnologie No Dig. Il gruppo di lavoro, insieme a UNI, IATT e Unindustria, ha lavorato a lungo e in modo proficuo per quasi due anni e credo che il risultato sia importante per fare cultura sulle tecniche di scavo non invasive. Stiamo inoltre lavorando a un progetto di documento che completa quello già scritto e che riguarderà di robot per gli impieghi su spazi confinati e No Man Entry”.

Missione No Dig
L’utilizzo dell’aspirazione pneumatica ha nel tempo conquistato sempre nuovi ambiti di applicazione. La possibilità di garantire efficienza, sicurezza, basso impatto ambientale (a livello di polveri) e tempi ridotti di esecuzione dei lavori è un plus soprattutto per cantieri che richiedono alti standard qualitativi e operativi come centri storici, industrie, impianti di stoccaggio. Gli Escavatori a Risucchio, infatti, sono utilizzati per interventi di prescavo, saggi di localizzazione, scavo di tracce per il posizionamento di tubazioni, blindaggio, scopertura di tubazioni interrate, ma anche aspirazione e bonifica di fanghi e terre contaminate, serbatoi, manutenzioni e pulizia di strade e infrastrutture, impianti industriali e utilities. Il team R&D di Gerotto, inoltre, ha sviluppato negli anni una serie di allestimenti pensati per specifiche esigenze: nasce così la gamma Lavaspyra, dedicata alla pulizia dei manti stradali, la gamma Quadra, che monta una pompa dell’acqua ad alta pressione.


La Gerotto Federico di Campodarsego (Pd) è un’azienda che dal 1966 costituisce un’eccellenza nel settore degli scavi e delle infrastrutture, adottando negli anni strumenti e tecnologie sempre più all’avanguardia per potenziare la produttività in cantiere, aumentare la sicurezza e migliorare l’efficienza operativa. Facendo attività di esplorazione delle più innovative tecnologie a livello europeo, nel 2000 ha iniziato a collaborare con l’azienda tedesca RSP GmbH, che dal 1992 brevetta e produce escavatori a risucchio. Da più di 20 anni, Gerotto è diventato distributore esclusivo per l’Italia di queste macchine, introducendo per la prima volta nel nostro paese una tecnologia innovativa, versatile e ad alte prestazioni. Gerotto è diventato in breve il punto di riferimento italiano per questo tipo di macchine, adoperandosi per implementare soluzioni ad hoc dedicate a specifiche esigenze applicative.

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