Due traguardi significativi sono stati recentemente raggiunti in India, nell’ambito della Fase II della Chennai Metro, progetto infrastrutturale che prevede la realizzazione di circa 119 km di nuove tratte e 128 stazioni, con l’obiettivo di decongestionare il traffico urbano e rafforzare lo sviluppo economico della città. Le milestone riguardano le attività di scavo su due sezioni distinte, grazie alla stretta collaborazione tra Terratec, Tata Projects Limited e Chennai Metro Rail Limited (CMRL).
La metropolitana di Chennai è un sistema di trasporto rapido che serve la città di Chennai, in India. È gestita da Chennai Metro Rail Limited, una joint venture tra il governo indiano e il governo del Tamil Nadu. A dicembre 2025, la rete era composta da due linee operative che si estendevano per 54,1 km e comprendeva 41 stazioni sotterranee e sopraelevate. Il sistema funziona a scartamento normale ed è alimentato da linee elettriche aeree a corrente alternata da 25 kV a 50 Hz.
Il primo avanzamento rilevante ha interessato il sito di Kolathur, dove una TBM EPBM firmata Terratec sta procedendo nello scavo del tunnel che collega il Kolathur Ramp alla stazione di Kolathur. Il contesto operativo si presenta estremamente sfidante dal punto di vista tecnico: l’avanzamento avviene con una copertura minima di soli 1,8 metri, su un tracciato in pendenza del 3,8% e al di sotto di una trafficata arteria urbana. In questo scenario, la continuità di avanzamento della macchina conferma la qualità ingegneristica della soluzione e le competenze messe in campo in fase di pianificazione e messa in opera, comprese le misure di protezione del terreno adottate per evitare interferenze con la superficie.
Il secondo risultato di rilievo è rappresentato dal varo di una nuova TBM Terratec, sempre presso la stazione di Kolathur, destinata allo scavo in direzione Srinivasa Nagar. Il tracciato si sviluppa in presenza di litologie miste in roccia di Grado IV e V, includendo una curva particolarmente stretta di 230 metri di raggio. Il lancio della macchina è avvenuto in contemporanea con il breakthrough di un’altra TBM, sempre nella medesima stazione: una coincidenza tecnica di rara occorrenza nel panorama indiano, che sottolinea il livello di coordinamento raggiunto dal team di progetto.

Il committente ha espresso apprezzamento per l’avanzamento dei lavori, per i risultati in termini di sicurezza operativa e per l’elevata qualità ingegneristica degli interventi. La gestione ambientale e le attività di coinvolgimento della comunità locale hanno contribuito a contenere al minimo le interferenze nei quartieri adiacenti, consolidando al contempo un’eccellente reputazione in termini di sicurezza sul lavoro.
Le due operazioni sono state condotte con le TBM della serie S97, già impiegate con successo in altri contesti metropolitani complessi del Paese.
Il contributo tecnologico fornito dallo specialista australiano delle talpe meccanizzate si inserisce in un quadro più ampio di trasformazione infrastrutturale, in cui le tecnologie per lo scavo altamente tecnologiche giocano un ruolo chiave nel garantire efficienza, sostenibilità e rapidità di esecuzione. Come evidenziato dagli stessi promotori del progetto, la Fase II della Chennai Metro rappresenta un passo concreto verso un sistema di trasporto urbano più veloce, sicuro e sostenibile, in grado di rispondere alle esigenze di una metropoli in costante crescita.
In questo senso, Terratec – che, oltre alla progettazione di frese meccaniche per gallerie, è anche specializzato nella produzione di macchine per raise boring e sistemi di microtunnelling e mining- continua a consolidare la propria presenza nel mercato indiano, dove è attualmente uno dei principali fornitori di tecnologie per lo scavo in ambito metropolitano. L’azienda vanta un track record consolidato in progetti strategici realizzati in India, tra cui le reti metropolitane di Delhi, Lucknow, Pune e Mumbai.
Fondata in Australia nel 1990 e parte del gruppo giapponese JIM Technology (di cui fanno parte IHI Corporation, Mitsubishi Heavy Industries e JFE Engineering Corp.), Terratec ha consegnato oltre 3.500 TBM a livello mondiale ed è in grado di operare in qualsiasi condizione geologica e con diametri di scavo compresi tra 0,6 e 15 metri. Il supporto diretto del gruppo JIMT consente oggi all’azienda di operare a livello globale con soluzioni customizzate ad alta specializzazione, calibrate sulle esigenze dei singoli mercati e delle specifiche sfide infrastrutturali locali.













