venerdì, Febbraio 23, 2024

Pit Viper di Epiroc, sei robot nella grande miniera di rame

Must read

Caterpillar Mining e ThoroughTec, rinnovata la partnership per le tecnologie di simulazione

Caterpillar e l'azienda sudafricana ThoroughTec Simulation hanno rinnovato il loro accordo di cooperazione globale, rafforzando il reciproco impegno volto a sviluppare la formazione degli...

Geotherm Expo & Congress 2024, il focus sull’energia geotermica

Si svolgerà tra il 29 febbraio e il primo marzo, nella cornice del Trade Fair Centre di Offenburg, in Germania, la diciassettesima edizione di...

Metro C di Roma, stazione Venezia. Entra in azione l’idrofresa di Soilmec

Ci siamo. Dopo un viaggio di oltre 320 chilometri è arrivata a destinazione la SC-130 Tiger Plus di Soilmec, l’idrofresa, commissionata da Metro C, progettata e prodotta appositamente...

Torino-Lione, procedono a pieno regime i cantieri in Italia e Francia

Il progetto della TAV Torino-Lione, una delle più ambiziose opere infrastrutturali d'Europa, sta prendendo forma con passi decisi e innovativi. L'inizio del nuovo anno...

Robot in una miniera autonoma. Sono i carri di perforazione Pit Viper di Epiroc, programmati e controllati da remoto nel più grande giacimento di rame al mondo. Una rivoluzione di cui sono testimoni gli ingegneri del team peruviano di Anglo American, al servizio di una tecnologia operativa all’avanguardia.

Alla Quellaveco – questo è il nome della miniera – la multinazionale mineraria presenta una visione dell’evoluzione estrattiva del futuro. Costruita a Moquegua a un costo di circa 5,5 miliardi di dollari, si prevede che la miniera produrrà circa 300.000 tonnellate all’anno di rame (oltre alla quota di molibdeno) nel prossimo decennio, consolidando la posizione del Perù come secondo fornitore del metallo rosso dopo il Cile. Ogni fase della produzione – dal trasporto alla frantumazione del materiale, fino alle più complesse operazioni di gestione – viene programmata e svolta in modo autonomo da macchine e veicoli.

Tra i protagonisti di questa avanguardia tecnologica, troviamo i sei carri di perforazione autonomi Pit Viper di Epiroc, in grado di raggiungere un’altezza di quasi venti metri quando sono in assetto operativo; anche in questo caso, le macchine sono in grado di insediarsi automaticamente rispetto alla serie di fori di carica da realizzare.

Leggi la case history completa sull’ultimo numero di Perforare (sfogliabile anche da questo sito web).

More articles

Latest article

Caterpillar Mining e ThoroughTec, rinnovata la partnership per le tecnologie di simulazione

Caterpillar e l'azienda sudafricana ThoroughTec Simulation hanno rinnovato il loro accordo di cooperazione globale, rafforzando il reciproco impegno volto a sviluppare la formazione degli...

Geotherm Expo & Congress 2024, il focus sull’energia geotermica

Si svolgerà tra il 29 febbraio e il primo marzo, nella cornice del Trade Fair Centre di Offenburg, in Germania, la diciassettesima edizione di...

Metro C di Roma, stazione Venezia. Entra in azione l’idrofresa di Soilmec

Ci siamo. Dopo un viaggio di oltre 320 chilometri è arrivata a destinazione la SC-130 Tiger Plus di Soilmec, l’idrofresa, commissionata da Metro C, progettata e prodotta appositamente...

Torino-Lione, procedono a pieno regime i cantieri in Italia e Francia

Il progetto della TAV Torino-Lione, una delle più ambiziose opere infrastrutturali d'Europa, sta prendendo forma con passi decisi e innovativi. L'inizio del nuovo anno...

Galleria di Base del Brennero, la fotografia esclusiva dei cantieri sul prossimo numero di Perforare

Per il prossimo numero di Perforare stiamo preparando uno speciale, redatto in esclusiva dalla nostra rivista con la collaborazione di BBT SE, la società...