lunedì, Dicembre 6, 2021

 

CH 320, conferma di forza per Comacchio

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Più che di un esordio si potrebbe parlare di una riaffermazione decisiva. Il successo nel segmento delle macchine da pali “light-weight” della CH 320 di Comacchio rivela uno sviluppo – che ha riguardato il modello precedente CH 300 – nel senso della facilità e velocità di trasporto e allestimento; con un punto di forza aggiuntivo: la grande versatilità, che rende il modello CH 320 particolarmente appetibile per chi punta alla massima flessibilità operativa senza rinunciare alle massime performance.

Grazie al sistema di avanzamento ad argano (il cosiddetto winch-pull-down) alla base del suo concetto, questa macchina è in grado di operare con tutte le più diffuse tecnologie di realizzazione di pali, che possono raggiungere i 1.500 mm di diametro, con un focus particolare sulle lavorazioni che prevedono l’utilizzo di rivestimenti. Rispetto alla CH 300 la struttura della macchina è stata rivista, a partire dal sottocarro a carreggiata variabile di categoria superiore, fino al design del mast, che ha una corsa maggiore ed è dotato di piede d’appoggio che garantisce stabilità e rigidità, proprio per coprire uno spettro di esigenze operative più ampio e far fronte a un maggior numero di lavorazioni.

Una selezione accurata della componentistica e l’utilizzo di acciai speciali ad alta resistenza hanno permesso di mantenere il peso della macchina al di sotto delle 32 tonnellate con rotary e asta Kelly installate. Peso che può scendere sotto alle 30 ton se si elimina l’asta kelly. La macchina è inoltre completamente automontante: grazie all’utilizzo di sistemi di rig-up automatizzati, può essere scaricata dal camion e messa in funzione senza bisogno di gru o attrezzature aggiuntive. Il carro a carreggiata variabile con sfili telescopici consente di ridurre l’ingombro di trasporto e offre una maggiore stabilità durante l’allestimento e in tutte le fasi di lavoro.

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