mercoledì, Giugno 29, 2022

PAROLE DI SCIENZA (a cura di Roberto Vacca) L’energia (che non raddoppia più) da quali fonti arriverà?

Must read

Le novità dall’Assemblea Generale 2022 di EFCA

La riunione dell'Assemblea Generale 2022 della European Federation of Engineering Consultancy Associations (EFCA), ovvero la federazione europea che raggruppa le associazioni nazionali di società...

No alle perforazioni di Energia Minerals per il litio nel viterbese

Niente da fare per le perforazioni alla ricerca del litio. Il Comune di Nepi, in provincia di Viterbo, luogo deputato alle operazioni minerarie preliminari,...

Trevi-Saipem, collaborazione straordinaria per le fondazioni offshore dei parchi eolici

Saipem firma un Memorandum of Understanding (MoU) con Trevi per soluzioni e servizi di perforazione di fondazioni per progetti di parchi eolici offshore Saipem e...

Oltre 5.000 visitatori per Pipeline & Gas Expo e Hydrogen Expo

Chiudono i battenti tra la soddisfazione generale la seconda edizione del PIPELINE & GAS EXPO (PGE), la mostra-convegno interamente dedicata ai settori del “Mid-Stream”...

Nel 1950 ascoltai la lezione di un professore dell’ultimo anno del corso di Ingegneria Elettrotecnica che diceva: “Produzione e consumo annuali di energia raddoppiano ogni 10 anni”. Non aggiunse, quindi, che il tasso annuale medio di aumento corrispondente sarebbe stato di circa il 7%, né che, ovviamente, avrebbe dovuto diminuire presto (niente al mondo può crescere indefinitamente). Infatti, la produzione annuale dell’energia mondiale stava già rallentando al 5% e raddoppiò, non in 10 anni, ma solo nei 15 anni seguenti, da 1.800 a 3.600 Milioni di Tonnellate di petrolio equivalente (MTOE).
L’ultimo raddoppio è avvenuto da 7.000 a 14.000 MTOE nei 35 anni dal 1984 al 2019 con un tasso annuale del 2 % (Uso i dati fino al 2019: la diminuzione dovuta al Covid del 2020 non è significativa). Attualmente produzione e consumo continuano a crescere. I miei calcoli basati sulle equazioni di Volterra, indicano che la produzione di energia mondiale non raddoppierà più, ma crescerà del 60%, raggiungendo un asintoto di 22.400 MTOE verso il 2080 con un tasso annuale di crescita medio di circa l’1,2 %. Queste previsioni sono empiriche, ma molto plausibili: con le equazioni differenziali che utilizzo, sono stati previsti correttamente gli andamenti (di crescita o declino) di grandi processi demografici, tecnologici e socio-economici.
Per tentare di prevedere la ripartizione futura fra le quattro fonti dell’energia primaria – gas, petrolio, carbone, rinnovabili (cioè nucleare + idroelettrica + eolica + geotermica) di cui ho analizzato separatamente le serie storiche – fino a qualche decennio fa si riteneva che si stesse verificando un’alternanza periodica tra le fonti primarie, con prevalenza del legno (fino al 1883), del carbone (fino al 1965), del petrolio e – in avvenire – del gas. La mia analisi conferma una decrescente importanza relativa di petrolio (26% del totale) e carbone (23%), un forte incremento del contributo del gas naturale (34%) e un modesto incremento delle rinnovabili (17%). Queste ultime incontrano difficoltà nell’eolico e nell’idroelettrico per ragioni paesaggistiche, nel nucleare per timore dei rischi, nel geotermico per la distanza fra possibili fonti e grandi utenze. In generale sono notevoli le resistenze a dismettere centrali di produzione ancora efficienti.
Sembra, quindi, improbabile che vengano raggiunti obiettivi ambiziosi nel limitare o eliminare le emissioni di CO2 considerate – discutibilmente – fattore principale del riscaldamento globale. La decarbonizzazione è promessa per il 2035 dagli Stati Uniti per la produzione di energia, e nello specifico da Toyota e General Motors per i veicoli prodotti nelle loro fabbriche. Una decarbonizzazione totale è programmata per il 2050 dall’Unione Europea e per gli ultimi decenni del secolo dall’United Nations Environment Program. Gli andamenti futuri del settore energetico saranno influenzati da eventuali invenzioni e innovazioni tecnologiche e da ulteriori miglioramenti dei rendimenti.
È purtroppo lento l’avvento della rivoluzione che dovrebbe portare la Tecnologia dell’Informazione e della Comunicazione a ottimizzare non solo gli usi dell’energia, ma – ben a monte – ogni attività umana. Una programmazione basata su raccolta, disseminazione e integrazione in tempo reale di dati, consentirebbe risparmi, oltre che energetici, anche di tempo, di risorse naturali e umane. Per realizzarla in ogni settore della società, dovremmo anche innalzare la percentuale della popolazione che raggiunga l’educazione terziaria e la qualità di tutti i mezzi di comunicazione di massa. Dovrebbero essere ovvii gli spinoff positivi di una simile impresa che arruoli individui ed enti pubblici e privati.

Roberto Vacca, 21 febbraio 2022

More articles

Latest article

Le novità dall’Assemblea Generale 2022 di EFCA

La riunione dell'Assemblea Generale 2022 della European Federation of Engineering Consultancy Associations (EFCA), ovvero la federazione europea che raggruppa le associazioni nazionali di società...

No alle perforazioni di Energia Minerals per il litio nel viterbese

Niente da fare per le perforazioni alla ricerca del litio. Il Comune di Nepi, in provincia di Viterbo, luogo deputato alle operazioni minerarie preliminari,...

Trevi-Saipem, collaborazione straordinaria per le fondazioni offshore dei parchi eolici

Saipem firma un Memorandum of Understanding (MoU) con Trevi per soluzioni e servizi di perforazione di fondazioni per progetti di parchi eolici offshore Saipem e...

Oltre 5.000 visitatori per Pipeline & Gas Expo e Hydrogen Expo

Chiudono i battenti tra la soddisfazione generale la seconda edizione del PIPELINE & GAS EXPO (PGE), la mostra-convegno interamente dedicata ai settori del “Mid-Stream”...

PGE Expo, è già boom in fiera a Piacenza. Sold out per le conferenze di Hydrogen Expo

Già dalle prime ore del mattino, negli spazi di Piacenza Expo arriva la folla dei visitatori più sollecita e numerosa. L’inaugurazione ufficiale della seconda...