martedì, Agosto 4, 2026

Webuild in corsa per l’acquisto di Trevi. “Offerta in contanti”

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Corrispettivo in contanti di 4,5 euro per azione, certo, immediato e “superiore alla valorizzazione implicita dell’offerta pubblica di scambio promossa da I.CO.P. S.p.A.”.
Il disegno industriale che porta in primo piano Webuild per l’acquisto di Trevi arriva, all’inizio delle ferie d’agosto, con un annuncio del gruppo primario nelle infrastrutture del Paese che rivendica una previsione di notevole impatto sui futuri azionisti: “… grazie a competenze complementari… le sinergie stimate in circa 80-90 milioni di euro di EBITDA annuo (porteranno) a un’operazione accrescitiva sull’EBITDA di Webuild per 150-170 milioni (incluse le sinergie)”. L’offerta è condizionata al conseguimento di almeno il 66,7% dei diritti di voto

“Acquisendo verticalmente competenze critiche come l’ingegneria e le fondazioni speciali, rafforziamo la competitività del Gruppo nell’esecuzione dei grandi progetti complessi – ha dichiarato Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild – Portiamo un’eccellenza come Trevi in un Gruppo globale, garantendole scala, solidità finanziaria e accesso a un portafoglio ordini di 54 miliardi di euro, e preservandone competenze, persone e identità. Crediamo nel valore delle eccellenze italiane e nella loro capacità di affermarsi sui mercati internazionali. Intendiamo valorizzare Trevi come centro di eccellenza del Gruppo, ampliandone il ruolo in Italia e all’estero. Grazie alla nostra piattaforma commerciale globale, Trevi avrà accesso a nuove geografie, clienti e gare di maggiore dimensione, mettendo le proprie competenze specialistiche al servizio del Gruppo e del mercato in un nuovo percorso di crescita. Allo stesso tempo, Trevi potrà continuare ad ampliare le proprie capacità distintive, facendo leva sulle sinergie industriali e commerciali derivanti dall’integrazione in un leader globale delle infrastrutture”.

L’offerta pubblica di acquisto volontaria sulla totalità delle azioni ordinarie di Trevi Finanziaria Industriale, è stata approvata dal consiglio di amministrazione di Webuild il 29 luglio scorso, esattamente un mese dopo l’offerta annunciata da ICOP, rispetto alla quale la stessa Webuild rivendica “una valorizzazione più elevata delle azioni Trevi e la certezza economica del corrispettivo, che è previsto interamente in contanti, anziché attraverso l’assegnazione di azioni ICOP oggi non quotate su un mercato regolamentato”.

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