La prima Mi55 consegnata da Massenza Drilling Rigs in Cile ha completato la fase di training e messa in servizio presso il cliente Novandino. Proposta dal costruttore parmense in allestimento su autocarro, la macchina è destinata alle perforazioni per pozzi d’acqua in contesti geologici complessi.
A distanza dalla consegna ufficiale, avvenuta nell’autunno del 2025, la prima Massenza Mi55 destinata al mercato cileno è entrata nella fase più importante per ogni impianto di perforazione, ovvero la messa in servizio sul campo. La macchina, affidata al cliente Novandino, ha completato con successo il programma di training operativo e avviamento, realizzato in collaborazione con l’impresa DTS Consult che ha affiancato la squadra di perforazione, confermando l’impostazione tecnica scelta in fase di allestimento per le applicazioni di ricerca idrica profonda.
L’obiettivo, per questo cliente storico di Massenza, era disporre di una perforatrice ad alta capacità operativa, in grado di affrontare pozzi d’acqua in condizioni ambientali e geologiche impegnative, mantenendo controllo dei parametri di lavoro, potenza disponibile e continuità operativa.

Allestimento vincente
La perforatrice è allestita su autocarro Iveco Astra 8×4 Euro 5, configurazione che abbina mobilità su strada e robustezza in cantiere. La torre di perforazione presenta una capacità nominale di 60 t, con estensione fino a 55 t, e sviluppa 380 kN di tiro massimo e 210 kN di spinta. Sono valori che collocano la Mi55 nella fascia alta delle macchine Massenza per perforazioni idriche profonde, dove il dimensionamento del mast e la stabilità della struttura incidono direttamente sulla produttività e sulla sicurezza dell’intervento.
Le prestazioni dinamiche sono completate da una velocità massima di salita e discesa di 50 m/min, mentre i valori di tiro e spinta al mast raggiungono rispettivamente 546 kN in pull up e 294 kN in pull down. Il gruppo motore è costituito da un diesel Iveco Stage V da 384 kW, pari a 522 HP a 2.100 giri/min, dimensionato per garantire erogazione costante anche nelle fasi di lavoro più gravose.
La stabilità in perforazione è affidata agli stabilizzatori posteriori con blocco meccanico, mentre il dispositivo posteriore antincastro contribuisce alla sicurezza nelle manovre operative.

Testa di rotazione, morsa e movimentazione aste
Uno degli elementi centrali dell’allestimento è la testa di rotazione Massenza TM55B2, capace di sviluppare una coppia massima di 35.380 Nm e una velocità di 120 giri/min. La macchina può quindi lavorare su stratigrafie diverse, alternando terreni sciolti e formazioni più compatte senza perdere margine operativo.
Il sistema di serraggio è affidato alla morsa idraulica doppia MS620, con diametro utile di passaggio di 620 mm, forza massima di serraggio pari a 475,62 kN e scorrimento di 0,6 m. A supporto delle fasi di carico e scarico delle aste è previsto un braccio manipolatore dedicato, pensato per ridurre i tempi morti e rendere più ordinata la gestione della batteria di perforazione.
La movimentazione delle attrezzature è completata da un jib telescopico con rotazione di 180°, equipaggiato con argano, 25 m di cavo in acciaio da 12 mm e tiro diretto massimo di 31 kN, pari a 3.160 kg.
Il corredo tecnico comprende una pompa centrifuga con portata massima di 2.000 l/min e pressione fino a 130 PSI, una pompa acqua/schiuma da 89 l/min a 170 bar e una pompa di lavaggio da 16 l/min, sempre con pressione massima di 170 bar. Sono inoltre presenti il lubrificatore per la linea aria e un sistema di monitoraggio integrato per la registrazione dei principali parametri di perforazione, tra cui velocità di rotazione, avanzamento, pressione sull’utensile, coppia della testa di rotazione e pressione del fluido.

Addomesticare la potenza
La fase di training è stata seguita da Jason Laing, specialista di DTS Consult Ltda., che ha lavorato con la squadra locale di Novandino su procedure di sicurezza, gestione del rischio, trasporto, posizionamento, setup in cantiere, utilizzo della testa di rotazione, funzionamento della morsa idraulica, comandi di perforazione, integrazione del compressore esterno e della pompa acqua, procedure di emergenza e manutenzione ordinaria e straordinaria.
Durante l’avviamento, la Mi55 ha operato in condizioni geologiche variabili, con alternanza di formazioni umide e secche, argille e livelli salini. La riuscita della messa in servizio conferma non solo la corretta configurazione della macchina, ma anche il valore del trasferimento di competenze agli operatori locali, passaggio decisivo quando una perforatrice di questa taglia entra in un nuovo mercato operativo.











