martedì, Giugno 30, 2026

Dai Prà, l’iniezione di fiducia

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L’azienda di Villafranca Padovana, nel corso degli ultimi trent’anni di attività nel settore delle macchine e degli impianti per consolidamenti, ha conquistato lo status di avanguardia tecnologica a supporto delle operazioni mixing & injection per miscele cementizie nei cantieri di fondazioni speciali

Un gruppo automatico di iniezione interconnesso per interventi urgenti alla torre Garisenda di Bologna

Nel corso degli ultimi cinquant’anni, il settore delle iniezioni, nell’ambito delle attività di perforazione e fondazione speciale, ha attraversato fasi di profonda trasformazione. Se negli anni Settanta e Ottanta gran parte delle lavorazioni in cantiere, per questa tipologia di applicazioni, si basava sull’esperienza dell’operatore, con dinamiche di controllo prevalentemente manuali, oggi le tecnologie consentono di monitorare e registrare in tempo reale una quantità di informazioni impensabile fino a pochi anni fa. Pressioni, portate, volumi, densità delle miscele e parametri operativi possono essere gestiti con livelli di precisione sempre più elevati, a garanzia di una maggiore affidabilità e ripetibilità delle prestazioni. Un’evoluzione, quella dell’erogazione e dell’iniezione di miscele cementizie, che rappresenta un progresso tecnologico inestimabile per le imprese di fondazioni speciali; oggi gli operatori sono in possesso degli strumenti ideali per lavorare con maggiore sicurezza e le aziende stesse hanno la prerogativa di ottimizzare i consumi, ridurre gli sprechi di materiale e ottenere dati e documentazioni precise di ogni fase dell’intervento, contribuendo in modo fondamentale alla qualità complessiva dell’opera. Tra i protagonisti di questa evoluzione, una realtà storica come quella della Dai Prà di Villafranca Padovana ricopre un ruolo primario nell’evoluzione industriale degli strumenti per iniezione, fino a rappresentarne un’avanguardia decisiva, a livello mondiale, per il progresso delle fondazioni speciali e con un’autorevolezza in ascesa da almeno vent’anni nel servizio alle grandi realtà operative del settore.

Una stazione di miscelazione automatica e pompaggio allestita per una centrale idroelettrica in Spagna, dedicata a iniezioni di impermeabilizzazione in condotta forzata

Una storia di progresso
Le radici dell’impresa veneta risalgono addirittura ai primi del Novecento, quando il fondatore, Emanuele Dai Prà, insieme ai suoi cinque figli, dedica la propria maestria artigianale alla costruzione di ponti e gallerie; un’attività primigenia di cui si conservano ancora le testimonianze tangibili, in alcune infrastrutture nell’Agordino, a San Marino e all’estero (soprattutto in Grecia e Ungheria). Dopo le vicissitudini della Seconda guerra mondiale – che costrinsero la Dai Prà alla chiusura dell’attività – l’azienda risorge nel 1973, per iniziativa di Marcello Dai Prà, terza generazione dell’impresa di famiglia. La conoscenza approfondita delle tecnologie di consolidamento – acquisita alla scuola di perito minerario e, successivamente, lavorando nei siti estrattivi dell’Agip, in Libia e in altre località minerarie, in Africa e in Belgio – induce Marcello Dai Prà ad avviare un’attività in proprio per la vendita e l’assistenza a macchine e impianti per la perforazione e l’iniezione cementizia. Nel 1997, il testimone dell’azienda passa alla figlia di Marcello, Paola Dai Prà, fautrice del passaggio decisivo dell’impresa padovana dalla commercializzazione alla produzione di macchinari per il consolidamento del suolo. Marcello Dai Prà aveva già intuito il potenziale di tecnologie che nei primi anni Settanta erano ancora in una fase di sviluppo embrionale; in tempi brevi, quelle stesse tecnologie avrebbero ricoperto un ruolo sempre più centrale nella realizzazione di opere geotecniche e Paola ne ha sviluppato, nel corso di trent’anni, tutto il valore tecnologico, nella progettazione e nella produzione di una vasta gamma di iniettori, pompe, mescolatori e accessori specifici per le applicazioni di consolidamento dei terreni, affermandosi sempre di più anche in ambito internazionale. Sotto la sua guida, l’azienda ha consolidato il proprio ruolo nel mercato degli impianti per le fondazioni speciali, con un investimento assiduo nello sviluppo delle moderne tecnologie di miscelazione, pompaggio e controllo delle iniezioni, contribuendo all’innovazione di un settore sempre più orientato alla precisione operativa, alla qualità dei materiali e alla tracciabilità dei processi. Da alcuni anni, accanto a Paola Dai Prà – che conserva la funzione apicale di amministratrice dell’azienda – svolge un ruolo importante Guglielmo Martignon, nuova generazione della famiglia Dai Prà che contempla, nella continuità dei valori che hanno guidato la crescita dell’impresa, l’integrazione con una visione attenta alle nuove opportunità di sviluppo tecnologico offerte dalla digitalizzazione, dall’automazione e dall’analisi dei dati.

Rocky, la mascotte della Dai Prà, a guardia di quattro impianti pneumatici Atex pronti per la spedizione

Nel suolo del futuro
“Spesso, quando si parla di fondazioni speciali o consolidamenti, l’attenzione si concentra sulle perforazioni, sulle più appariscenti attrezzature impiegate o sulle caratteristiche strutturali dell’intervento – è la considerazione di Paola Dai Prà, nel sintetizzare la mission dell’azienda che ha contribuito a far crescere esponenzialmente, quasi tre decenni fa – Eppure, il successo di molte opere dipende in larga misura da ciò che avviene dopo la perforazione: il processo di iniezione. L’iniezione rappresenta il punto di incontro tra il progetto di consolidamento e fondazione e la natura del suolo. È il momento in cui le caratteristiche teoriche dell’opera si traducono in prestazioni concrete. Che si tratti di micropali, tiranti, consolidamenti, trattamenti del terreno o opere di sostegno, la qualità dell’iniezione influisce direttamente sulla capacità portante, sull’aderenza terreno-struttura, sulla riduzione dei cedimenti e sulla durabilità dell’intervento”. Per questo motivo, le tecnologie implementate dalla Dai Prà, dedicate alle iniezioni, rivestono attualmente un ruolo strategico che ha conquistato l’attenzione del comparto geotecnico internazionale. “La possibilità di controllare con precisione ogni parametro operativo non è soltanto un vantaggio per il cantiere, ma un elemento fondamentale per garantire la qualità e la sicurezza delle infrastrutture nel lungo periodo – sottolinea Maurizio Rigoni, che in Dai Prà ricopre la funzione di responsabile tecnico e commerciale – Guardando al futuro, la sfida sarà quella continuare a sviluppare sistemi di iniezione sempre più intelligenti, capaci di assistere l’operatore nelle decisioni, raccogliere dati utili alla progettazione e migliorare ulteriormente l’efficienza dei processi. Un’evoluzione che richiederà investimenti, competenze e capacità di innovare, senza perdere quel patrimonio di esperienza che costituisce il vero valore di ogni azienda storica come la Dai Prà”.

Per la raffineria di Sarroch, in Sardegna, Dai Prà ha fornito veicoli leggeri allestiti per iniezioni di ossidanti in tubi valvolati


Tecnologie per bonifiche ambientali: dalle iniezioni di terreni inquinati alla rigenerazione dei pozzi
La crescente diffusione delle tecnologie di bonifica ambientale in situ ha portato la ricerca e sviluppo della Dai Prà all’implementazione di soluzioni impiantistiche sempre più specializzate, in grado di rispondere sia alle esigenze di trattamento del sottosuolo sia a quelle di manutenzione delle infrastrutture di emungimento delle acque contaminate. Nel corso degli anni, Dai Prà ha maturato una significativa esperienza nella progettazione di impianti per la preparazione e l’iniezione di reagenti e ossidanti utilizzati nelle bonifiche ambientali, come persolfati, perossidi e sospensioni a base di ferro zero valente (ZVI). “Si tratta di materiali che, per le loro caratteristiche chimiche e fisiche, richiedono particolare attenzione nella fase di miscelazione e nel successivo pompaggio nel sottosuolo – specifica Guglielmo Martignon – Per garantire affidabilità operativa e compatibilità chimica, sono stati sviluppati impianti con circuiti e componenti realizzati in acciaio inossidabile e materiali ad elevata resistenza, in grado di operare anche in presenza di reagenti aggressivi. L’evoluzione dei sistemi di dosaggio, miscelazione e controllo ha inoltre consentito di migliorare la precisione delle operazioni e la tracciabilità dei parametri di intervento”.
Un ulteriore ambito applicativo riguarda la manutenzione dei pozzi drenanti utilizzati nei sistemi di barriere idrauliche nei siti industriali e petrolchimici. Nel tempo, questi pozzi possono subire una riduzione dell’efficienza a causa dell’occlusione dei tratti filtranti, dovuta a depositi calcarei, precipitazioni di ferro e manganese, biofilm e colonie di ferrobatteri. “Le tecniche tradizionali di rigenerazione prevedono generalmente l’impiego di Air lifting, Hydrojet, Hydropuls, pistonaggio oppure spazzolatura con l’utilizzo di sonde perforatrici e operazioni ripetute di montaggio e smontaggio delle aste – ci spiega Martignon – Partendo dall’esperienza maturata nel settore delle perforazioni, Dai Prà ha sviluppato sistemi innovativi, supportati anche da tecnologie brevettate, che consentono di automatizzare le principali fasi di intervento. L’intero impianto è installato su unità mobile e gestito in modalità automatica tramite interfaccia remota, consentendo all’operatore di controllare tutte le fasi di lavoro mediante un palmare, senza entrare in contatto diretto con i liquidi contaminati e senza le operazioni manuali tipiche dei metodi tradizionali. Questo approccio consente di aumentare significativamente il livello di sicurezza operativa, riducendo l’esposizione del personale e le attività manuali a rischio, oltre a migliorare la ripetibilità e il controllo del processo di rigenerazione”.
L’obiettivo precipuo è quello di conferire agli interventi maggiore rapidità, con la facoltà di renderli controllabili e documentabili, contribuendo al mantenimento dell’efficienza dei sistemi di barrieramento nel lungo periodo. L’insieme di queste soluzioni evidenzia come le tecnologie di iniezione e le competenze impiantistiche possano trovare applicazione anche nel settore delle bonifiche ambientali, contribuendo in modo concreto alla qualità e all’affidabilità degli interventi.

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